CENNI STORICI

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MONTELPARO

Necropoli picene e reperti litici dell’età del Bronzo testimoniano la presenza umana nel territorio; resti romani sono conservati al Museo Archeologico di Ancona.


Ma è l’azione civilizzatrice del vicino centro farfense di S Vittoria in Matenano, come del resto in tutto questo comprensorio, che guida e stimola lo sviluppo sociale, politico ed economico di questi piccoli borghi.
E Montelparo non fa eccezione.
Il Mons Elprandi dei documenti dei monaci, risalenti al XII sec., stanno ad indicare i rapporti amministrativi che legano i religiosi, proprietari dei fondi, ai vari enfiteuti per lo sfruttamento del terreno. Nel XIII sec. avviene l’inurbamento con il trasferimento di famiglie nel centro abitato mentre nei secoli successivi la magnifica comunitas di Montelparo provvede al consolidamento di tali acquisizioni con la promulgazione degli Statuti di cui sono noti solo quelli riformati del cinquecento.

Tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII a seguito di una frana del monte su cui sorgeva l’abitato, diversi edifici subiscono gravi danni: il convento degli Agostiniani e la chiesa di S Angelo con lo stesso palazzo Comunale vengono ricostruiti più a valle (1686).
L’aspetto del paese tutto arroccato sul colle e con vie strette che decorrono concentriche , degradando verso il basso a seguire l’orografia del terreno, rafforzano le caratteristiche tutte medievali dell’abitato.

Dalla zona più elevata che culmina con le cortine murarie della chiesa di S Michele Arcangelo, santo condottiero, su cui si eleva il campanile che sovrasta il paese si percorrono i vari quartieri: a ovest nei pressi del convento agostiniano, a sud nei pressi di S Gregorio, a cui si arriva mediante la porta da Sole, accesso al rispettivo agglomerato ed a est vicino la chiesa duecentesca, ma con successivi rimaneggiamenti, di S Maria Novella.
Fra questi nuclei : il palazzo Petrocchini , casa del cardinale Gregorio ( 1546 – 1612) le cui insegne : un elefante con la torre, campeggia sul portale d’ingresso della chiesa di S Gregorio da lui edificata, il Monte frumentario del XVI sec , la chiesa di S Pietro, proprietà delle monache benedettine di S Angelo Magno di Ascoli .

Alla base del paese le ricostruite: chiesa ed attiguo convento di S Agostino e la sede municipale che ingloba parte dei bastioni murari del primitivo abitato con la torre cilindrica, residuo delle fortificazioni.
Fuori dall’abitato la chiesa di S Maria in Camurano, francescana, costruita attorno ad un’edicola votiva; all’interno una decorazione pittorica risalente al XV e XVI sec.