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CHIESA DI SANTA MARIA IN CASALICCHIO DI MONTEMONACO

Lungo la strada provinciale “Valdaso superiore”, in territorio di Montemonaco, sorge la chiesa dedicata a Maria. Nei secoli passati era un.

Santuario rinomato tanto che san Giacomo della Marca (1391-1476) per risolvere una controversia tra Monteprandone e Acquaviva Picena, divisi da interessi di confine, giunse sin qui.
Il capitano offidano Carlo Baroncelli, costretto ad esulare dalla sua città dopo la strage da lui compiuta della famiglia Boltrini, qui vi depose la spada votata alla beatissima Vergine, giurando di ritirarsi dalle armi e di non spargere più sangue. Il Magistrato del libero Comune vi si recava ogni anno in processione nella festa dell’Assunta, il 15 agosto, offrendo un cero.

La chiesa originaria era ad un'unica navata con altare rivolto verso il popolo ma solo nella metà del ‘400, sul fianco sinistro, fu aggiunta una nuova navata comunicante con la precedente mediante l’apertura di quattro arcate e l’elevazione di tre pilastri quadrati.

Gli ultimi interventi di restauro hanno riportato alla luce tre distinti cicli pittorici, eseguiti in epoche diverse dal sec. XV al sec. XVII e discretamente conservati.
Il ciclo più antico decorava la cappella della quarta campata della navata destra, compresi i pilastri e l’intradosso dell’arco gotico.

Nella parte superiore della parete di fondo, il pittore vi aveva rappresentato la “deesis” o grande preghiera, con il Cristo Pantocratore al centro di una mandorla iridata, sorretta da una serie di angeli; alla sua destra la Madonna a braccia aperte ed elevate, a sinistra San Giovanni Battista .
Ai lati della parte mediana sono dipinti due affreschi votivi: un Santo Vescovo con mitra e pastorale, Sant’Anna e Maria bambina; in quella inferiore, che arriva a terra si trova una decorazione raffigurante un drappo policromo, ondulato.

Successivi interventi hanno manomesso i dipinti di questa parete con l’apertura di due porte comunicanti con la canonica, la costruzione dell’altare della Madonna del Rosario, con cappella appoggiata al muro e del nicchio centrale, circondato da affreschi secenteschi raffiguranti i quindici Misteri e la Madonna del Santo Rosario.

Nella parte sinistra è rappresentata la “Crocifissione”. Anche qui, per l’apertura dell’arco comunicante con l’altra navata è stata sacrificata l’integrità della scena del Calvario. Nella lunetta della parete destra, nonostante la deturpante apertura della finestra, è riapparsa l’animata scena della “Dormitio Virginis”, o “Transito della Madonna”.

Nella zona mediana della stessa parete, in stato frammentario, si può ammirare il trittico votivo raffigurante: al centro, seduta, la “Madonna delle Rose” con il Bambino in braccio, ai lati i Ss. Apostoli Bartolomeo e Giacomo; all’estrema destra è dipinta una Santa Lucia mentre San Luca è sul lato destro, sopra la finestra; nei tondi un profeta ed il bue come descritto nell’Apocalisse.
Nell’intradosso dell’arco gotico e dei semipilastri che delimitano la cappella sono stati dipinti i “Quattro Dottori della Chiesa Occidentale".


L’ipotesi è che il ciclo pittorico di Santa Maria in Casalicchio si possa far risalire ad un artista di cultura umbro-marchigiana della prima metà del secolo XV (1444), molto vicino ad altri artisti come Paolo da Visso, Nicola da Siena e Fra Martino Angeli di Santa Vittoria. Nel secondo decennio del seicento si eseguirono alcune radicali trasformazioni, una targa dipinta reca infatti la data 1612.
Inoltre nella chiesa fino a non molto tempo fa erano presenti una Vergine con il Bambino, gruppo in legno policromo di arte marchigiana del secolo XVI, davanti a questa statua erano emessi i giuramenti e “ La Madonna del Rosario”, anch’esso in legno intagliato e policromo, ora presso il Museo d’Arte Sacra Diocesano di Montemonaco.

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