Nel 1950, grazie all’iniziativa dell’Arciprete pro tempore della Parrocchia di Sant'Ilario e Donato di Amandola, nasce il primo nucleo, molto esiguo, di donatori di sangue che praticavano la donazione braccio a braccio, di giorno e di notte, d’inverno e d’estate, anche due volte al mese. L’A.V.I.S. di Amandola è in realtà è animata da donatori che risiedono in ben otto Comuni limitrofi. L'A.V.I.S. di Amandola, pur nelle ristrettezze delle economie per la gestione della salute regionale, ha ottenuto l’istituzione, presso il locale ospedale civile, di un Centro di raccolta, attualmente é dotato di n° 2 poltrone trasfusionali di cui una è stata acquistata dalla sezione avisina e l’altra, in comodato d’uso promiscuo, dalla Asur Zona Territoriale n. 13 di Ascoli Piceno. Attualmente vengono effettuate solo donazioni di sangue intero. Per un breve periodo sono state effettuate anche donazioni di plasma (oggi bloccate per la mancanza di un separatore della componente liquida da quella corpuscolata) che speriamo di riprendere entro breve tempo. La grande crescita del volontariato nella nostra sezione è la prova che con l'aiuto dei singoli si possono risolvere anche problemi della collettività
