Il nome Servigliano ha origine da un prediale. Si fa risalire a Publio Servilio Rullo, tribuno di Gneo Pompeo il Grande, il quale possedeva terreni proprio qui: Servilianus, proprietà di Servilius. Il primo stanziamento romano risale alla metà del I secolo a. C. Le fonti archeologiche finora rinvenute consistono in tessere pavimentali, resti di una villa tardo repubblicana in marmo e pietra e un’iscrizione dove viene menzionato l'ager servilianus, cioè le terre e i poderi di proprietà della gens servilia. La romanizzazione in questi territori si conclude tra il 31 e il 29 a. C.
Il progetto è attribuito a Cosimo Morelli. L’edificio fu realizzato dall’architetto Luigi Paglialunga di Fermo. E’ a navata unica con cappelle laterali, ma probabilmente avrebbe dovuto essere a tre navate. Al posto delle navate laterali ci sono la Sagrestia, il Cimitero, l’abitazione del Parroco ed alcune case di abitazione privata. La costruzione della chiesa iniziò nel 1774. Nell’aprile di quell’anno vennero scavate le fondazioni e posta la prima pietra inviata da Roma dal Pontefice Clemente XIV.
Sorge poco fuori il centro abitato ed era preesistente al nuovo borgo, ricostruito sin dal 1772. La struttura originale ha subito notevoli restauri , particolarmente quello della metà del '700 ad opera del Mancinelli. Al suo interno affreschi della seconda metà del '400 di scuola umbro-marchigiana. Tra gli arredi unascultura lignea policroma di arte abruzzese del XVI sec. e un Crocifisso seicentesco di scuola veneziana di Cesco da Udine.