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La primitiva chiesa era posta un po’ più a monte mentre la nuova costruzione fu localizzata più in basso, dove è posta attualmente, intorno all'anno mille e ampliata in tempi successivi.
La frazione San Giorgio è denominata negli Statuti montemonachesi “ Insula Ranieri o Ragnerii”, molto probabilmente indica il nome del signore feudale che ebbe dominio e possessi nella Villa .
Il toponimo Isola o “ Insula”, che indica una porzione di terra ferma completamente circondata dalle acque, qui sta ad indicare un promontorio emergente, circondato per tre lati da corsi d’acqua, cioè dai due fossi che scendono da Ropaga e Batticupa e dal fiume Aso che ne riceve le acque.
Questa chiesa, per tutto il medioevo, fu possesso farfense ed assegnata alle dipendenze del Priorato Farfense di Santa Vittoria in Matenano.
Il Prevosto di San Giorgio, era nominato dall’Abate del Monastero di Santa Vittoria e questo fino all’ istituzione della Diocesi di Montalto Marche nell’anno 1586, per volontà di Sisto V.
L’impianto originario della chiesa, d’origine monastica, doveva risalire al secolo XI ed era ad unica navata, orientata nell’asse verso ovest - est, con prolungamento dell’abside semicircolare verso oriente.
Con interventi successivi furono aggiunte una torre quattrocentesca addossata alla facciata, una seconda navata, comunicante e parallela sul lato sinistro e la sacrestia sul lato opposto.
Sull’architrave in pietra arenaria della porta dell’ingresso principale è inciso l’anno 1535 col nome del Parroco che promosse i lavori di restauro ed ampliamento:
Al tempo della Visita Pastorale di Monsignor Maremoti del 1573, la torre non era ancora funzionante come campanile; in seguito fu aggiunta la struttura a vela per l’impianto di due campane.
Si accede alla navata più antica attraverso il criptoportico, ricavato alla base della massiccia torre quattrocentesca .
Addossato alla parete di fondo resta la struttura di un baldacchino poligonale, decorato con affreschi votivi della metà del secolo XVI.
