APERTURA OPEN
L’organo di S. Agostino fu costruito intorno alla prima metà del secolo XVIII con ogni probabilità dall’organaro Giuseppe Attili di Ortezzano con il riutilizzo di canne cinque-seicentesche recuperate da un monumentale organo più antico presente in chiesa. E’ proprio il consistente nucleo omogeneo di canne seicentesche a costituire il pregio più importante dello strumento, infatti, nelle Marche sono rarissime le testimonianze materiali organare antecedenti al settecento, inoltre tale nucleo fonico è l’unico reperto dell’attività di un costruttore di organi molto valente e stimato ai suoi tempi che risponde al nome di Padre Berardino Urbani di Santa Vittoria appartenente all’ordine degli Agostiniani Eremitani e avente la propria bottega proprio in questa località all’interno forse di quel convento di cui faceva parte.
